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L'istinto della conoscenza

Sono una persona che per stare meglio ha praticato da sempre la conoscenza. 

 

Ho iniziato con l’astrologia a diciassette anni. 

Per bisogno di capire dove siamo, vista la confusione del mondo e studiando, non solo testi di astrologia ma anche di filosofia e di scienza, mi sono resa conto quanto la società occidentale, materialista e tecnologica, abbia perso da tempo il contatto, non solo con la Terra ma con il Cosmo circostante.  Conoscere il significato simbolico dell’energia cosmica, che i pianeti del sistema solare e le costellazioni dello zodiaco inviano costantemente sulla Terra, e la consapevolezza della connessione di tutte le forze sia dentro che fuori di me, mi hanno aiutata a comprendere meglio sia me stessa che il mondo che mi circonda.

 

Poi lo Yoga a venticinque anni.

Quando ho iniziato a praticarlo negli anni ’70 era considerato un’esperienza spirituale più che fisica. I motivi per cui si inizia questa disciplina possono essere molteplici: la ricerca di un benessere fisico o emotivo o mentale o spirituale che alla fine divengono un tutt’uno. Praticando mi sono ritrovata a stare meglio fisicamente, ad avere maggiore equilibrio emotivo, a calmare la mente e ad avere una maggiore sensazione e consapevolezza di me stessa. 

Negli anni la pratica è diventata un’abitudine, come qualsiasi altra attività che svolgo quotidianamente, ricarico le mie batterie psicofisiche.

Acquisendo, sempre più: un equilibrio fisico, una consapevolezza delle energie (sia dentro che fuori di me), più calma mentale (per vedere con chiarezza e rimanere fedele a me stessa), un ritmo interiore più lento, ho imparato ad instaurare sani rapporti affettivi nella consapevolezza del nostro reciproco destino. Il cammino iniziato per fare un percorso di conoscenza e benessere personale si è trasformato in un cammino di cosciente unione e interdipendenza. 

 

E poi con il Taiji a trentasei anni.

La conoscenza della medicina cinese attraverso il Qigong mi ha dato la possibilità di percepire ancora meglio le energie che circolano dentro il corpo e sentendole, di capire meglio la nostra connessione con le energie cosmiche. Energie curative, che imparando a veicolarle nel corpo attraverso la mente, possono aiutarci a stare meglio.

Mentre il Taiji Quan mi ha dato la possibilità di vivere la fluidità del corpo nel movimento, seguendo i principi naturali senza alcuno sforzo, come dice il taoismo “niente fare tutto fare”, o come dico io “tutto fare niente fare”. E l’ulteriore comprensione di me e delle mie possibilità di difesa, mi ha donato una sicurezza e un coraggio maggiore nella vita.

Nel frattempo ho viaggiato per conoscere da vicino tante delle cose alle quali mi applicavo. L’India, la Cina, le cascate di Iguazù, ovunque ho avuto modo di approfondire, con alcuni maestri di queste antiche scienze, e confrontare il mio pensiero con le diverse culture locali.

Queste esperienze sono state accompagnate da molte letture di astrologia, psicologia, filosofia, religione, medicine, romanzi e dalla passione per la pittura.

Tutto ciò mi ha permesso di unire insieme queste sapienze e discipline millenarie che oggi metto a disposizione di chiunque voglia imparare a stare meglio e vivere più pienamente la propria vita. 

Ho tempo da dedicarti, ormai sono in pensione! Scrivimi, poi se vuoi potremo parlarne liberamente di persona, sarà comunque tempo ben speso.

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